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Simona si racconta: La poesia in Germania con Erasmus+

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The Power of the Word: Poetry Slam for fighting Social Inequality

Quando mi si è presentata l’occasione di poter partecipare ad un Erasmus+ non ho esitato neanche un istante ad inviare la mia candidatura.

Il tema? Gara di poesia (Poetry Slam) per lottare contro l’ineguaglianza sociale!
La meta? Potsdam e Berlino!

Sono dell’idea che nessuna persona, prima della partenza, sia capace di immaginare le gioie, i timori e le soddisfazioni che un’esperienza del genere può provocare; ma, credetemi, mettersi alla prova è una delle maniere migliori per poter comprendere.

Potsdam e l’associazione ricevente mi hanno accolto il 13/11/2015 a braccia aperte e, come me, sono stati accolti altri partecipanti – europei e non – con i quali ho condiviso dieci giorni favolosi.
Adoravo vedere come circa 30 persone provenienti dall’Italia, dalla Grecia, dal Kosovo, dalla Polonia, dalla Romania, dalla Slovacchia, dalla Spagna, dalla Turchia, dall’Ucraina, dalla Bulgaria, dalla Bosnia ed Erzegovina, dalla Georgia, dalla Croazia, dall’Armenia, dall’ Azerbaigian, dall’Estonia, dall’Albania, dalla Germania e dalla Lituania collaborassero per il raggiungimento di uno scopo comune: combattere le disparità sociali utilizzando come strumento una gara di poesia.
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In dieci giorni siamo diventati “poeti” –chi più e chi meno- grazie a workshop, esercizi comuni, lavori interdisciplinari e preparatori sotto la guida della nostra trainer Juste; il tutto condito dalla presa visione –prima- e partecipazione –dopo- a vere gare di poesia (“Poetry Slam Meisterschaft” 16 novembre 2015 presso il cinema Kosmos di Berlino).
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Ovviamente non sono mancati i momenti di svago e divertimento come la “Intercultural night” (serata in cui ciascun partecipante presentava la nazione di provenienza attraverso prodotti tipici, musica, folklore o racconti di leggende) , le varie visite a Potsdam e Berlino adatte a cercare ispirazione per le nostre poesie e le serate libere grazie alle quali si potevano rafforzare i rapporti con gli altri partecipanti condividendo momenti di svago e di piacere.
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Il 22/11/2015 -giorno conclusivo del progetto- mi sono resa conto che aver preso parte a questo Erasmus+ è stata una delle migliori decisioni mai prese, grazie alla quale sono cresciuta sia umanamente che professionalmente.
Consiglio a tutti di provare un’esperienza del genere perché, vissuta con la positività e il rispetto degli altri, lascia fantastici ricordi e permette di creare nuove relazioni.

Simona
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