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Testimonianza dello Scambio Erasmus+ “Mix The Voices of Europe” in Polonia dall’1 all’11 Marzo 2017

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Ciao Ragazzi!!

Volevamo lasciare un piccolo segno e condividere con voi la nostra esperienza in uno scambio giovanile finanziato completamente dal programma Erasmus+ e gestito da Young Effect!

Siamo partiti da Milano, Roma, Como, Torino, Foggia e Piacenza. Quasi nessuno di noi si conosceva e per alcuni era la prima esperienza di scambio interculturale. Ci siamo trovati tutti a Cracovia e insieme ci siamo diretti verso quella che sarebbe stata la nostra casa per i prossimi dieci giorni. Così ci siamo trovati immersi in cinque culture diverse. Eravamo italiani, polacchi, lituani, lettoni e turchi. Fondamentali sono state le prime attività di team building che abbiamo fatto per rompere il ghiaccio ed imparare a conoscerci tutti.

Nei giorni successivi invece, abbiamo dedicato tutto il nostro tempo a quello che era il tema principale del nostro progetto, la musica. Abbiamo avuto la fortuna di essere seguiti e preparati da due professionisti del settore per la realizzazione di un concerto a fine progetto. Lo scopo era quello di creare uno spettacolo unico in cui ogni paese aveva la possibilità di rappresentare se stesso attraverso le proprie canzoni folk, ma allo stesso tempo abbiamo rappresentato l’uguaglianza e l’unione delle diverse nazioni cantando tutti insieme. Con l’aiuto degli insegnanti abbiamo scelto le canzoni più rappresentative e le abbiamo preparate, giorno dopo giorno, accostando anche le danze tipiche e le coreografie più adatte. Col passare dei giorni il nostro spettacolo prendeva forma e concretezza e si percepiva sempre più l’unità di tutto il gruppo. L’idea di utilizzare la musica come mezzo di conoscenza delle altre culture è stata straordinaria. La musica è un linguaggio universale e il raggiungimento dello scopo del progetto non è stato visibile solo dal successo che ha avuto il concerto, ma soprattutto dal fatto che al termine dell’esperienza ognuno di noi si divertiva a cantare le canzoni degli altri paesi e ci si sentiva un po’ anche parte di questi. Durante il progetto c’è stata anche una giornata libera in cui abbiamo avuto la possibilità di visitare a nostra scelta Cracovia, il campo di concentramento di Auschwitz o di passare una giornata sciistica a Zakopane. Inoltre abbiamo poi passato la serata alle terme!

La conoscenza e il contatto con le tradizioni di ogni cultura è stato possibile, oltre che attraverso la musica, anche grazie alla presenza di serate interculturali in cui ogni paese ha avuto la possibilità di presentare la propria storia, le proprie usanze e di cucinare e condividere i propri piatti tipici con tutti.

 

Impegno, divertimento, amicizia e collaborazione sono gli elementi fondamentali di questi progetti. Solo facendone parte si può capire davvero quanto ti fanno crescere e quanto ti riempiono il cuore.

E tu cosa aspetti?

Sara, Erica, Luca, Daniele, Edoardo, Alessandro, Serena, Andrea.

Testimonianza dallo scambio Erasmus+ a Strasburgo

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Bella raga!
Vogliamo raccontarvi come è stata la nostra esperienza nel progetto a Diemeringen in Francia.

Il viaggio di andata in pullman da Milano a Strasburgo è stata l’occasione perfetta in cui ognuno di noi ha approfittato per parlare delle proprie passioni.

Una volta a destinazione, grazie alla disponibilità di Tony e della nostra organizzazione ospitante “Nicola” abbiamo trascorso un’intera giornata a Strasburgo, iniziando a conoscere i nostri futuri compagni di progetto passandone la cena e la serata in compagnia.

Il pomeriggio seguente ci siamo mossi verso Diemeringen in cui abbiamo trovato ad accoglierci una dimora da sogno, dotata di piscina climatizzata interna, palestra, sala divertimenti con ping pong, air hockey biliardo e calcio balilla, e sala lounge in cui rilassarsi e poter lavorare nei momenti liberi.

Le attività formative sono state coordinate in maniera eccellente, grazie anche all’aiuto e alla professionalità di trainer esperti. Tutti i partecipanti si sono sentiti coinvolti e toccati dalle varie attività
svolte. Con il trascorrere delle giornate abbiamo avuto l’opportunità di conoscere diverse realtà europee su tematiche quali democrazia, diritti umani e cittadinanza attiva.

Una delle cose più entusiasmanti è che abbiamo toccato con mano le culture ed assaggiato i prodotti tipici di ognuno dei paesi del progetto, tra risate, scherzi, schiamazzi e balli tipici. Grazie a questo progetto possiamo dire che sono decaduti alcuni stereotipi e luoghi comuni.

Abbiamo costruito legami a livello internazionale e le lacrime di emozione dell’ultimo giorno ne sono la prova!!!

Che dire. È stato un progetto fantastico ed una esperienza indimenticabile!! E tu?? Quando partirai??

Angelica Gaia Emanuele ed Oscar

 

INASPETTATAMENTE INDIMENTICABILE: i partecipanti del progetto “Together for a better Europe” svoltosi in Bulgaria dal 20 al 29 maggio, si raccontano

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Siamo sette ragazzi tutti provenienti da diverse parti d’Italia. Quando ci è stato proposto di partecipare a un progetto di scambio culturale in Bulgaria, la riluttanza iniziale era abbastanza. Ciononostante, abbiamo deciso di partire per quest’avventura … e non avremmo sicuramente potuto fare scelta migliore.

Siamo arrivati all’aeroporto di Sofia il 20 maggio in orari differenti, ma subito abbiamo colto la gentilezza degli organizzatori dell’associazione ospitante che con grande pazienza hanno atteso che il nostro gruppo fosse al completo.

In seguito siamo stati accompagnati all’hotel Nezabravka, un piccolo albergo a gestione familiare, immerso nell’omonimo parco naturale, poco distante dalla città di Gabrovo.

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È qui che abbiamo fatto una delle escursioni, prendendo in esame alcune questioni sul turismo eco sostenibile.

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Arrivati all’hotel, siamo stati accolti da persone davvero squisite, disponibili e ben organizzate. Grazie a loro abbiamo trascorso dieci giorni perfetti. Sono stati impeccabili, soprattutto nell’aiutarci a integrarci con i gruppi di partecipanti coinvolti nel progetto, provenienti dagli altri paesi europei. Sono state organizzate diverse serate interculturali che ci hanno permesso di conoscere e entrare in contatto con le tradizioni dei nostri compagni di avventura.

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Il giorno successivo sono iniziate le attività del progetto in questione. Gli organizzatori ci hanno presentato il programma che avremmo affrontato durante il progetto che abbracciava le varie argomentazioni del turismo sostenibile, attraverso le attività più svariate. In questo modo ci hanno aiutati ad arricchire le nostre conoscenze nel campo, in maniera molto informale, attraverso giochi di squadra, escursioni e workshop.

Tra le escursioni più affascinanti, resta sicuramente la visita a Etara, un luogo incantevole, immerso in un contesto quasi irreale. A questa è seguita la visita al castello di Veliko Tarnovo.

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Il progetto di scambio è terminato ufficialmente il 29 maggio ma, di comune accordo, abbiamo deciso di prolungare la permanenza di due giorni a spese nostre. In questo modo ci siamo dati la possibilità di visitare Sofia, grazie anche alla gentilezza e alla disponibilità di uno degli organizzatori dell’associazione di accoglienza.

Tra le cose che più ci hanno colpito è il modo in cui siamo subito entrati in sintonia con gli altri, creando un legame fortissimo tra i partecipanti, organizzatori compresi. Sembrava ci conoscessimo da sempre. Grazie a questo progetto abbiamo incontrato persone fantastiche, con cui ora abbiamo stretto una forte amicizia, anche se a distanza.

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L’esperienza è stata sicuramente tra le più indimenticabili che ci porteremo dietro. Dipendesse da noi, staremmo ancora lì, in viaggio, a vivere un’esperienza organizzata con grande competenza e professionalità.

L’unica pecca … dover tornare alla realtà dopo aver vissuto un’esperienza simile!!!

Il gruppo italiano: Emanuele, Giusy, Ilaria, Marcella, Marco, Mario e Miriam.

Simona si racconta: La poesia in Germania con Erasmus+

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The Power of the Word: Poetry Slam for fighting Social Inequality

Quando mi si è presentata l’occasione di poter partecipare ad un Erasmus+ non ho esitato neanche un istante ad inviare la mia candidatura.

Il tema? Gara di poesia (Poetry Slam) per lottare contro l’ineguaglianza sociale!
La meta? Potsdam e Berlino!

Sono dell’idea che nessuna persona, prima della partenza, sia capace di immaginare le gioie, i timori e le soddisfazioni che un’esperienza del genere può provocare; ma, credetemi, mettersi alla prova è una delle maniere migliori per poter comprendere.

Potsdam e l’associazione ricevente mi hanno accolto il 13/11/2015 a braccia aperte e, come me, sono stati accolti altri partecipanti – europei e non – con i quali ho condiviso dieci giorni favolosi.
Adoravo vedere come circa 30 persone provenienti dall’Italia, dalla Grecia, dal Kosovo, dalla Polonia, dalla Romania, dalla Slovacchia, dalla Spagna, dalla Turchia, dall’Ucraina, dalla Bulgaria, dalla Bosnia ed Erzegovina, dalla Georgia, dalla Croazia, dall’Armenia, dall’ Azerbaigian, dall’Estonia, dall’Albania, dalla Germania e dalla Lituania collaborassero per il raggiungimento di uno scopo comune: combattere le disparità sociali utilizzando come strumento una gara di poesia.
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In dieci giorni siamo diventati “poeti” –chi più e chi meno- grazie a workshop, esercizi comuni, lavori interdisciplinari e preparatori sotto la guida della nostra trainer Juste; il tutto condito dalla presa visione –prima- e partecipazione –dopo- a vere gare di poesia (“Poetry Slam Meisterschaft” 16 novembre 2015 presso il cinema Kosmos di Berlino).
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Ovviamente non sono mancati i momenti di svago e divertimento come la “Intercultural night” (serata in cui ciascun partecipante presentava la nazione di provenienza attraverso prodotti tipici, musica, folklore o racconti di leggende) , le varie visite a Potsdam e Berlino adatte a cercare ispirazione per le nostre poesie e le serate libere grazie alle quali si potevano rafforzare i rapporti con gli altri partecipanti condividendo momenti di svago e di piacere.
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Il 22/11/2015 -giorno conclusivo del progetto- mi sono resa conto che aver preso parte a questo Erasmus+ è stata una delle migliori decisioni mai prese, grazie alla quale sono cresciuta sia umanamente che professionalmente.
Consiglio a tutti di provare un’esperienza del genere perché, vissuta con la positività e il rispetto degli altri, lascia fantastici ricordi e permette di creare nuove relazioni.

Simona
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Find Your Power!

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Find your Power

Nella foto il team italiano che ha partecipato al progetto “Find your Power” svoltosi a Zakopane (Polonia) dall’8 al 17 Ottobre.

Ci scrivono Chiara e Federico: “Guidati da una trainer abbiamo lavorato sia in in gruppo, sia a livello personale affrontando e superando sfide fisiche e mentali. E’ stata un’esperienza unica che ci ha arricchito non solo dal punto di vista individuale ma anche e soprattutto culturale poichè abbiamo vissuto a stretto contatto per dieci giorni con culture e lingue diverse (Turchia, Ungheria e Polonia). E’ il secondo progetto a cui partecipiamo con Young Effect  e con loro andiamo sul sicuro: serietà e divertimento assicurato!”