young effect association

Il progetto EXTR.EME scalda i motori!

Posted on Updated on

Negli ultimi anni in Europa abbiamo assistito a numerosi atti di estremismo e terrorismo sia di tipo individuale che organizzato; per questo motivo, l’Associazione Young Effect di Magenta e il Circolo Acli di Abbiategrasso assieme ad altri 7 partner internazionali di progetto ritengono molto importante riunire giovani attivi, animatori giovanili e attivisti dei Paesi coinvolti per discutere dei fenomeni estremisti che oggi minacciano la sicurezza e la pace in Europa.

Il progetto “EXTRemism EMEndation” mira a promuovere la partecipazione attiva dei giovani nella prevenzione dei fenomeni di estremismo e radicalismo e trovare modi per combatterli attraverso il lavoro giovanile e l’educazione non formale.

Ma come questi movimenti estremisti emergono in Europa? Crisi finanziaria, disoccupazione, violazioni dei diritti di specifici gruppi sociali, terrorismo, bullismo hanno creato il miglior ambiente per l’estremismo tra i giovani. Il superamento di questa condizione attuale richiede la partecipazione attiva di un gruppo eterogeneo di attori chiave.

La Commissione Europea nella sua ultima comunicazione dal titolo “Prevenire la radicalizzazione al terrorismo e all’estremismo violento” ha inoltre ribadito che il coinvolgimento e la formazione degli operatori (come gli animatori giovanili) è la chiave per una prevenzione efficace.

I partner coinvolti hanno deciso quindi di affrontare la tematica e tentare di prevenire la radicalizzazione al terrorismo e all’estremismo violento nei giovani attraverso un seminario internazionale di alto valore sociale e formativo.

Questo progetto ha come obiettivo principale quello di affrontare la radicalizzazione nei giovani attraverso un’educazione sulla comprensione del fenomeno, sulle strategie e sui metodi di prevenzione da utilizzare e, al contempo, promuove la cooperazione tra gli attori chiave come scuola ed enti pubblici.

I 28 animatori giovanili, rappresentanti delle associazioni partner dei Paesi coinvolti, (oltre all’Associazione Young Effect, Leader di progetto e basata a Magenta, verranno coinvolte organizzazioni da Francia, Spagna, Turchia, Polonia, Croazia, Bulgaria e Romania) saranno ospitati dal 1 al 9 dicembre nel Complesso Monumentale Ex Convento dell’Annunciata ad Abbiategrasso.

I giovani operatori saranno chiamati a condividere opinioni e metodi di prevenzione, e attraverso metodi di educazione non formale apprenderanno delle tecniche da utilizzare nel loro lavoro quotidiano una volta di ritorno nelle proprie località.

Il progetto Erasmus+ potrà essere realizzato anche grazie ai Comuni di Magenta e Abbiategrasso e del Parco del Ticino che hanno condiviso gli obiettivi del progetto e aderito all’organizzazione di tale evento internazionale concedendone anche il patrocinio.

Testimonianza dello Scambio Erasmus+ “Mix The Voices of Europe” in Polonia dall’1 all’11 Marzo 2017

Posted on Updated on

Ciao Ragazzi!!

Volevamo lasciare un piccolo segno e condividere con voi la nostra esperienza in uno scambio giovanile finanziato completamente dal programma Erasmus+ e gestito da Young Effect!

Siamo partiti da Milano, Roma, Como, Torino, Foggia e Piacenza. Quasi nessuno di noi si conosceva e per alcuni era la prima esperienza di scambio interculturale. Ci siamo trovati tutti a Cracovia e insieme ci siamo diretti verso quella che sarebbe stata la nostra casa per i prossimi dieci giorni. Così ci siamo trovati immersi in cinque culture diverse. Eravamo italiani, polacchi, lituani, lettoni e turchi. Fondamentali sono state le prime attività di team building che abbiamo fatto per rompere il ghiaccio ed imparare a conoscerci tutti.

Nei giorni successivi invece, abbiamo dedicato tutto il nostro tempo a quello che era il tema principale del nostro progetto, la musica. Abbiamo avuto la fortuna di essere seguiti e preparati da due professionisti del settore per la realizzazione di un concerto a fine progetto. Lo scopo era quello di creare uno spettacolo unico in cui ogni paese aveva la possibilità di rappresentare se stesso attraverso le proprie canzoni folk, ma allo stesso tempo abbiamo rappresentato l’uguaglianza e l’unione delle diverse nazioni cantando tutti insieme. Con l’aiuto degli insegnanti abbiamo scelto le canzoni più rappresentative e le abbiamo preparate, giorno dopo giorno, accostando anche le danze tipiche e le coreografie più adatte. Col passare dei giorni il nostro spettacolo prendeva forma e concretezza e si percepiva sempre più l’unità di tutto il gruppo. L’idea di utilizzare la musica come mezzo di conoscenza delle altre culture è stata straordinaria. La musica è un linguaggio universale e il raggiungimento dello scopo del progetto non è stato visibile solo dal successo che ha avuto il concerto, ma soprattutto dal fatto che al termine dell’esperienza ognuno di noi si divertiva a cantare le canzoni degli altri paesi e ci si sentiva un po’ anche parte di questi. Durante il progetto c’è stata anche una giornata libera in cui abbiamo avuto la possibilità di visitare a nostra scelta Cracovia, il campo di concentramento di Auschwitz o di passare una giornata sciistica a Zakopane. Inoltre abbiamo poi passato la serata alle terme!

La conoscenza e il contatto con le tradizioni di ogni cultura è stato possibile, oltre che attraverso la musica, anche grazie alla presenza di serate interculturali in cui ogni paese ha avuto la possibilità di presentare la propria storia, le proprie usanze e di cucinare e condividere i propri piatti tipici con tutti.

 

Impegno, divertimento, amicizia e collaborazione sono gli elementi fondamentali di questi progetti. Solo facendone parte si può capire davvero quanto ti fanno crescere e quanto ti riempiono il cuore.

E tu cosa aspetti?

Sara, Erica, Luca, Daniele, Edoardo, Alessandro, Serena, Andrea.